Dalla scatoletta di tonno ai piatti bio

Guardo una pubblicità anni 50, raffigura una bella donna. Lei ha un bel portamento, una collana di perle intorno al collo e un sorriso smagliante. Sembra dire compra questa scatoletta di tonno e sarai un po’ me. 

La vedi e ti sembra di intravedere tutta la sua vita; un buon marito a casa, dei figli modello e se ti concentri bene riesci pure ad immaginare il tavolo imbandito a casa mentre li sta aspettando. Lei è il modello di quegli anni, ciò che tutte volevano essere. Lei rappresenta Vittoria.
Penso a chi è quella donna a cui tutte aspirano oggi, o meglio penso a chi vorrei fosse Vittoria e trovo forse una risposta: lei è una donna che non rinuncia a nulla, lei non sceglie tra il lavoro e la famiglia, non sceglie tra l’utilità e la sostenibilità.
Per me usa piatti biodegradabili e compostabili.

Perché la scelta di prodotti biodegradabili è una vittoria per la società d’oggi?

Perché i prodotti della Green Economy sono un’alternativa alla plastica e possono essere utilizzati in qualsiasi occasione. Permettono di non rinunciare alla praticità e alla qualità modificando leggermente le proprie abitudini.

Desidero che il modello di persona oggi sia qualcuno che sceglie di proteggere con piccoli gesti il nostro pianeta. Non credo sia solo il nostro mondo, è anche quello dei nostri nipoti e dei nipoti dei nostri nipoti.
È facile pensare che la vita sia fatta solo delle cene, delle risate e dal susseguirsi degli impegni quotidiani però c’è un oltre e c’è un dopo di noi.
Mi chiedo, è veramente questa l’eredità che vogliamo lasciare?

C’è un’alternativa alla mera economia dello spreco, qual è?

Si chiama economia circolare ed è un modello di produzione e consumo basato sulle idee di rigenerazione, riciclo e riuso.
L’obiettivo è recuperare le risorse di cui già disponiamo.

Quando si fa la spesa al supermercato o nelle piccole botteghe in piazza del paese prediligere materiali che si possano reintegrare nella biosfera è una piccola scelta che compete a chiunque.
I prodotti biodegradabili diventano compost in quanto i loro componenti tecnici sono progettati per la ri- proposizione e i loro nutrimenti biologici sono atossici e possono semplicemente essere compostati. Ciò̀ significa che si gettano sull’umido e non creano spazzatura inutile.
Ecco per me Vittoria oggi porta sempre un sorriso smagliante, un filo di rossetto, un capello corto e un piccolo pendaglio al collo mentre sceglie la spesa con riguardo; consapevole che un suo piccolo accorgimento nella scelta di cosa comprare può fare nel grande e nel piccolo una differenza.

Cloe

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