Negli ultimi mesi i carrelli della spesa sono cambiati. Nei primi giorni di lock-down dovuto al Covid-19 c’è stato un vero e proprio assalto al supermercato. Le piccole botteghe di paese non hanno mai visto un afflusso di persone così alto.

La corsa agli acquisti, fin dall’inizio della quarantena, si è focalizzata verso i prodotti elementari con scadenza lunga. Il timore che con il proseguire del contagio i prodotti di prima necessità sarebbero diminuiti ha fatto sì che ci fosse un boom degli acquisti di farina, lievito, mascarpone, miele, burro, zucchero e uova. Alcuni post dicono che rispetto al 2019 gli Italiani hanno consumato il triplo di pasta, riso e farina, forse non è un’informazione scientificamente provata, ma gli scaffali dei supermercati con questa categoria di prodotti erano sempre vuoti.

Molti nuovi cuochi si sono attrezzati per preparare in casa cibi che normalmente si comprano già pronti, un po’ con la curiosità di sperimentare nuove attività un po’ per trascorre il tempo in modo diverso.

In alcune case si è iniziato a fare i turni per chi preparava da mangiare qualcosa di nuovo, di diverso che potesse creare un momento di condivisione, una gioia, un momento speciale. Viviamo di momenti speciali no?

Quindi il mercoledì pizza, il giovedì piatto messicano, domenica, perché ci vuole tanto tempo, sushi. Molti sono diventati “grandi chef”, tutti si sono perfezionati. D’altronde quando una pandemia globale sconvolge le abitudini bisogna correre al riparo e creare, per quanto possibile, una routine nuova.

L’imposizione di regole serrate dovute alla necessità di effettuare un distanziamento sociale ha cambiato le abitudini di spesa e di vita. Tra le novità della quarantena è comparsa anche la possibilità di ordinare a casa il cibo preparato dai migliori ristoranti.

Chissà se questo delivery, iniziato anche nei piccoli paesi di provincia, continuerà?

Personalmente mi piacerebbe. La bellezza di una cena fatta bene in casa senza la fatica di raddoppiare dosi e porzioni, di cucinare per molti è impagabile. É  l’opportunità di “avere sia la botte piena che la moglie ubriaca”.

Speriamo che alcune cose tornino come prima ed altre restino come sono state cambiate. Speriamo magari che il fisico non rimanga come ora dopo essere  stato ben provato da questi mesi di tanto cibo e poco movimento… forse necessitava una sessione di work out in più per smaltire la quantità industriale di carboidrati ingeriti! Grazie a Dio le persone, chi prima e chi dopo, si stanno cominciano a reincontrare e la scusa “ la telecamera gonfia un po’” degli appuntamenti via zoom non si può più utilizzare. Devo per forza ricominciare la dieta e lo sport!

 

Cloe

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