In Italia il modello Green Economy si sta sviluppando grazie all’incrocio di innovazione, qualità e bellezza.

E’ un coraggioso tentativo di evolversi verso un sistema di investimenti e lavoro. Migliaia di imprese negli ultimi 5 anni hanno tentato di puntare sullo sviluppo di metodi industriali basati sulla sostenibilità. Per questo molte associazioni di categoria, come ad esempio Confindustria, hanno lanciato attività per promuovere strategie aziendali che mirano a potenziare i cicli produttivi sulla base di un modello economico circolare, un bell’esempio è il concorso BEST PERFORMER DELL’ECONOMIA CIRCOLARE.

Che cosa è un modello economico circolare?

E’ un sistema che si basa sulla estensione massima del ciclo di vita dei prodotti riducendo al minimo i rifiuti. Viene messo in pratica reintroducendo i materiali nel ciclo produttivo. Nella loro seconda vita questi materiali generano un ulteriore valore in linea con le recenti richieste dal Parlamento Europeo che già dal 2017 richiede che i prodotti siano più durevoli e più facilmente riciclabili.

Anche queste sono delle risposte al desiderio di crescita sostenibile che si percepisce di questi tempi, e non solo sulla base delle indicazioni fornite dal Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE). Non dimentichiamo quanto importante sia che la questione della sostenibilità sia trattata a livello mondiale (o almeno europeo) per ottenere una strategia unitaria.

Quali sono le nuove opportunità?

Ulteriore prova dell’esigenza di rafforzare il concetto di sostenibilità è la nascita di un nuovo corso di laurea triennale in Management della sostenibilità per la gestione delle imprese in chiave ambientale dove ci si focalizzerà nei temi della Green Economy, delle scienze ambientali e della pedagogia.

Le nuove professioni che si svilupperanno nel futuro saranno perciò caratterizzate sia da un forte legame con il mondo del digitale, che da una più attenta preparazione delle risorse umane rispetto alle nuove strategie aziendali.

Nella pianificazione del nostro futuro è utile restare lungimiranti e osservare come si muove il mondo attorno a noi e, soprattutto, cercare di individuare prima di altri quali sono le nuove emergenti esigenze.

 

 

Cloe

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